Crea sito
Interviste

Intervista d’autore Paola Catozza

Intervista d’autore vi da il benvenuto in una nuovissima intervista con l’autrice di “Riflessa in una goccia d’acqua” & “Frammenti d’Infinito” Paola Catozza con una bellissima poesia dedicata alla community.

L’intervista


Love is in the poem ti dà il benvenuto e la ringrazio per aver accettato questa intervista.

 

Prima di poter cominciare l’intervista può presentarsi alla community di “Love is in the poem”?

Ciao a tutti, mi chiamo Paola e sono una studentessa universitaria che ama leggere. Ho frequentato il Liceo delle Scienze Umane, per poi approdare all’università nella facoltà di Graphic Design. Nel 2015, dopo essermi diplomata, ho autopubblicato in self (e poco più tardi con “Les Flaneurs edizioni”) la mia prima raccolta di poesie intitolata “Riflessa in una goccia d’acqua”. Due anni dopo ho pubblicato un’altra raccolta di pensieri dal titolo “Frammenti d’Infinito”. Mi piace scrivere, oltre che leggere, e uno dei miei tanti sogni nel cassetto è riuscire a concludere almeno una delle tante storie che ho in mente.

Gestisco un sito/blog personale che porta il mio nome, dove parlo soprattutto di libri, ma anche di lifestyle: paolacatozza.it

Come nasce l’amore per lo scrivere e della poetica?

L’amore per la scrittura è una conseguenza di quella della lettura; è nato per caso, più o meno alle medie, quando notavo che scrivere temi di vario genere mi piaceva molto. La poetica, invece, nasce dopo… anche se non so dire con precisione quando.

Cosa ti ha spinto in questo mondo?

Sicuramente la voglia di esprimere me stessa o le mie emozioni attraverso frasi brevi o, comunque, non usando la prosa.

Quali emozioni si provano nello scrivere un testo poetico?

Tante, perché nel mio caso, quantomeno, esprimo me stessa, le emozioni provate durante gli anni di liceo, sogni, speranze personali.

Un ricordo legato alla tua prima poesia?

La prima poesia, “Petali di rosa”, che si trova – tra l’altro – proprio all’inizio del libro, è nata in classe, il primo anno di scuola superiore, durante una pausa. C’era un fiore che mi colpiva da fuori la finestra, che assomigliava alla rosa, ma non lo era… e nulla, ho scritto quella brevissima poesia.

Quali sono gli ingredienti che servono per una raccolta poetica?

Beh, credo che voler esprimere emozioni sia uno dei primi ingredienti. Ma anche la spontaneità è importante.

Descrivi con tre aggettivi la poesia.

Espressiva, spontanea e piacevole.

Come è nata l’idea “Riflessa in una goccia d’acqua?

È banale dirlo, forse, ma è nata per caso. Durante i cinque anni di scuola superiore mi capitava, qualche volta, di scrivere qua e là dei pensieri e delle poesie che poi ho racchiuso in questa raccolta. Alla fine del liceo ho deciso di dargli la luce attraverso la pubblicazione in self, quantomeno per dargli una forma fisica dato che pubblicare qualcosa di mio era tra i tanti desideri nel cassetto. Poi, qualche mese dopo la prima luce, “Les Flaneurs edizioni” ha creduto nell’opera, pubblicandola in ebook. Tra poche settimane dovrebbe vedere una terza e rinnovata luce… con un cartaceo impaginato davvero in modo originale!

Ha degli autori vitali per la sua formazione?

Ne ho molti, non solo legati alla poesia. Per elencarli tutti uscirebbe una lista molto lunga.

Definisca un capolavoro poetico.

Adoro le poesie di Khalil Gibran, tra cui “Il ricordo”; dove il poeta dice:

ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.

Per indicare che se si prova dolore significa essere vivi: ogni ricordo, infatti, rappresenta una parte di vita, che può essere gioiosa o dolorosa. E anche se a volte i ricordi fanno male sono esperienze di vita importanti.

È più per il mondo digitale o tradizionale? Perchè?

Adoro l’odore del libro cartaceo, leggere in ebook spesso mi annoia e mi affatica. Direi proprio per il mondo tradizionale! Tuttavia non posso negare che l’avvento del digitale favorisca maggiormente la divulgazione di un’opera e sicuramente fa risparmiare sulla stampa cartacea e salva molti alberi dall’essere abbattuti per la carta.

L’intervista termina qui, saluti i lettori con una sua poesia con un legame particolare.

Grazie per questo spazio e grazie a tutti i lettori che magari vorranno leggere le mie piccole opere, oltre a questa intervista. Vi saluto con la poesia che si intitola “Dentro”.

Dentro,

il mio cuore batte,

lo sento, forte,

sembra quasi voler uscire.

Dentro,

il mio amore scorre,

lo sento, è vivo,

fresco, dolce,

a volte però un po’ amaro.

Sonno Federica autrice di "Love is in the poem" un blog letterario e poetico. Classica booklover accompagnata da una piacevole tazza di tè, scrivo per questo blog con massima cura e ospitalità.